La porta blindata: com’è fatta e quanto costa

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In considerazione del fatto che in Italia avvengono in media 30 furti ogni ora, e che la maggior parte di essi avviene attraverso gli ingressi principali, parlare delle componenti tecniche di una porta blindata, delle prestazioni che le caratterizzano, e dei prezzi di litino per la vendita degli infissi d’ingresso blindati ci pare piuttosto importante…

Tra i vantaggi di procedere alla scelta e al montaggio di un portoncino blindato figurano:

  • l’isolamento termico
  • l’isolamento acustico
  • la resistenza alle infiltrazioni
  • la durata nel tempo
  • l’elevata resistenza a scasso e intrusioni.

In particolare, per quanto concerne quest’ultimo aspetto, il livello di sopportazione allo stress viene valutato posizionando per un minuto circa, in punti specifici della porta blindata, oltre 1 chilo di pesi, verificando le conseguenze determinate dall’impatto con oltre 50 chili sia in corrispondenza egli angoli che delle sezioni centrali, e infine simulando un’intrusione con appositi strumenti da scasso: in tal modo viene definita la classe di sicurezza cui appartiene la porta blindata dalla 1 alla 6, che corrispondono rispettivamente al livello più basso e più alto in termini di resistenza.

Ma non solo la classe di sicurezza è importante conoscere all’atto dell’acquisto di una porta blindata: è opportuno analizzare anche quali sono gli elementi costituenti di una porta blindata:

  • il controtelaio: connessione tra il muro e il telaio vero e proprio, è realizzato in acciaio presso piegato fissato al muro tramite zanche o tasselli chimici
  • il telaio: realizzato in acciaio, viene saldato alla parete per mezzo di viti e staffe anch’esse d’acciaio (questo significa che se il muro i ancoraggio fosse fragile vanificherebbe la robustezza della porta blindata, per cui il miglior consiglio sarebbe di potenziarlo con una rete metallica elettrosaldata, o con iniezioni di miscele cementizie, o tramite rinforzi)
  • l’anta: costituita da 2 o 3 lamiere in acciaio, presenta un pannello interno e uno esterno (quest’ultimo, in caso di condomini, va uniformato ai modelli scelti, mentre per gli interni è possibile ricorrere a dei rivestimenti per porte blindate, come pannelli in legno massello e lamellare (o effetto legno) o pannelli pantografati
  • le cerniere: saldate al telaio, costituiscono il supporto e il punto di rotazione dell’anta
  • le serrature: responsabili del movimento di apertura e chiusura dei catenacci, sono composte dal cilindro, il cuore della serratura, formato da un corpo centrale che si muove e comanda il meccanismo della serratura, e il defender, una borchia in acciaio temperato che protegge il cilindro mediante viti passanti in acciaio. Le serrature possono essere a doppia mappa, a cilindro europeo, o elettroniche: le prime sono vulnerabili a causa di uno spazio molto ampio per l’inserimento della chiave; quelle elettroniche, comandate da telecomandi a distanza e tastierini alfanumerici, sono sicure ma nient’affatto economiche; il cilindro europeo resiste ai tentativi di scasso (anche quelli perpetrati con strumenti elettrici piuttosto potenti) ed è aperto da una chiave che, per legge, può essere duplicata solo da colui che ha registrato l’acquisto della serratura
  • i catenacci: si inseriscono nei fori predisposti nel telaio, si trovano di norma dal lato delle cerniere, sono comandati dalla serratura, realizzati in acciaio trafilato e di diversi tipi (come i rostri, che sono fissi).

Ed eccoci alla domanda che forse interessa maggiormente: quanto costa una porta blindata?

Quel spesa è necessario preventivare per l’acquisto e il montaggio di una porta blindata che garantisca buone prestazioni?

Come ci spiegano gli esperti di Infissi Lombardia, una delle più note aziende specializzate in porte blindate a Milano, che potrete facilmente contattare anche attraverso il form online che trovate sul loro sito web, i prezzi di listino variano da un minimo di 500 a un massimo di 5000 euro, a seconda della tipologia e del livello di sicurezza, laddove, chiaramente, il costo base garantisce livelli minimi di antintrusione, mentre con 1300-1500 euro una fabbrica o azienda di produzione è capace di commercializzare una porta blindata di III classe, e investendo oltre i 2-3000 si acquista un prodotto di IV classe e oltre.

Ma quando si valuta un preventivo per la sostituzione di un infisso comune con uno di sicurezza, è necessario considerare anche i costi di montaggio e manutenzione: i primi servono a garantirsi un’installazione corretta, che non vanifichi le prestazioni dell’articolo scelto, i secondi comprendono la verifica periodica (ogni 2-3 anni) delle condizioni di serrature e ingranaggi.

Se i costi di manutenzione sono a carico di colui che decide di installare serramenti blindati, quelli di acquisto e montaggio possono essere ammortizzati grazie agli incentivi per le ristrutturazioni edilizie, che prevedono una detrazione irpef fino al 50% (che comprendono anche l’adozione di infissi a taglio termico).

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