Conoscere per Viaggiare: Tradizioni e Manifestazioni che ci riportano indietro nel tempo

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Viaggiare è, senza alcun ombra di dubbio, uno dei piaceri della vita e uno dei motivi che ci spinge a viaggiare, è la curiosità.
Il Mondo è bello perché è vario, tipico adagio italiano, racchiude molto più di una ferma saggezza popolare. La moltitudine e la diversità nel nostro mondo, sono tra le caratteristiche principali che da sempre hanno spinto le persone a muoversi, viaggiare per conoscere e sperimentare.
Sicuramente oggi è molto più facile che in passato. Abbiamo inoltre la fortuna di vivere in un “Paese Meraviglioso”, ricco di storia, cultura e tradizione.
La Toscana perla centrale dell’Italia, racchiude un’infinità di tradizioni antichissime.
Vanta un gran numero di eventi, manifestazioni e feste tradizionali, imperdibili. Conosciute e riconosciute a livello internazionale, alcuni di questi eventi, hanno addirittura fatto il giro del mondo, tanto sono rinomati.
Oltre alla buona cucina, ad un paesaggio mozzafiato e alla tipica e rinomata simpatia e ospitalità toscana, questa regione merita di essere visita anche solo per andare a vedere uno di questi eventi.
Ve ne riportiamo un breve elenco, ma ci soffermeremo, in particolare, a raccontarvi la storia di uno di essi:

1. Palio di Siena
2. Festa della Luminara e Regata storica di San Ranieri
3. Calcio storico fiorentino
4. Maggio Musicale Fiorentino
5. Lucca Summer Festival
6. Festival Pucciniano a Torre del Lago
7. Carnevale di Viareggio
8. Pistoia Blues Festival
9. Lucca Comics and Games
10. Gioco del Ponte a Pisa
11. La Giostra del Saracino ad Arezzo

In realtà la lista sarebbe ancora più lunga e più ricca. Impossibile rammentare tutti gli eventi ai quali è possibile assistere e partecipare in questa bellissima regione.
Alcuni, più di altri, sono apprezzati e conosciuti.
Vogliamo in particolare soffermarci sul grande Palio di Siena.

Palio di Siena: Una giostra equestre di origine medievale

Impossibile non rimanere affascinati da questo evento. Profuma di antico e tradizione e affonda le proprie origini addirittura nel lontano Medioevo.
Affascinante e “pericoloso” allo stesso tempo, attrae ogni anno migliaia di turisti, che si ritrovano in Piazza Del Campo, ad assistere ad una tradizione millenaria.
Ma procediamo per gradi.
Il Palio affonda le proprie origini nel lontanissimo 1200 e nel corso dei vari secoli, si è lentamente evoluto in quello che noi oggi conosciamo e possiamo anche vedere trasmesso in televisione.
Si corre due volte l’anno: il 2 Luglio in onore della Madonna di Provenzano e il 16 Agosto per la Madonna Assunta.
In occasione di eventi di interesse eccezionale, qualche volta, viene stabilito di correre anche un Palio Straordinario.

Le Contrade: l’anima di Siena

A Siena esistono ben 17 contrade:
Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda,
Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone. Sviluppatasi nel periodo medievale,l a contrada, altro non era, che la suddivisione interna alle mura della città.
In passato dovevano essere molte di più, ma alcune sono state soppresse. Ogni contrada possiede un proprio organo rappresentativo, con una propria organizzazione interna ed amministrativa. Il legame che ciascun contradaiolo ha con la propria fazione, è molto forte e sentito da parte di tutti i senesi.
L’appartenenza ad una Contrada è dettata da alcune regole:

  • Diritto di nascita (nascita all’interno dei confini della contrada stessa)
  • Appartenenza per discendenza
  • Appartenenza in base ai rapporti sociali più stretti ed importanti

La Carriera: la corsa attorno a Piazza del Campo

La Carriera è la corsa attorno a Piazza del Campo. Al Palio partecipano ogni anno 10 contrade su 17, ad estrazione in base ad un preciso regolamento che consente, a rotazione, di non escludere mai nessuno.
Prima della corsa vera e propria, si svolge una bellissima sfilata in costume. Al termine i fantini fanno il loro ingresso in Piazza del Campo e prendo posizione nella zona della partenza, chiamata “mossa”. Cavalli e fantini si posizionano in base ad un ordine che rimane segreto fino all’ultimo momento. Nove contrade prendono posizione, mentre l’ultima, la decima, determinerà la partenza vera e propria entrando di “rincorsa”. A quel punto prende il via la vera e propria corsa. Vince il cavallo, con o senza fantino (cavallo scosso), che per primo compie tre giri completi in senso orario della piazza.
La contrada che si aggiudicherà la vittoria potrà esporre per sempre nel proprio museo, il Drappellone.
I festeggiamenti inizieranno la sera stessa e dureranno per settimane.

Un evento esaltante e pericoloso al tempo stesso

Molto si è detto e tanto altro si continuerà a dire sul Palio di Siena. Ritenuto da tanti molto pericoloso per i fantini e per i cavalli (si sono verificati in passato situazioni nelle quali purtroppo qualche cavallo è rimasto ucciso), il Palio di Siena è da sempre al centro di interminabili discussioni.
Non sta a noi decidere se sia un bene o un male continuare a festeggiare un evento del genere. Quel che è certo è che rappresenta una tradizione intramontabile e insostituibile che contribuisce a fare dell’Italia, uno dei paesi più affascinanti del mondo.

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