Come creare dei giardini verticali indoor

giardini indoor

Il mondo dell’architettura inizia a scoprire (ormai da qualche anno) un nuovo modo di ridisegnare gli ambienti domestici, riportando il verde anche nelle caotiche e grigie città metropolitane. Stiamo parlando, ovviamente, dei giardini verticali.

Innanzitutto, per chi non lo sapesse, partiamo dal capire cos’è un giardino verticale.

Un giardino verticale rappresenta una parete (fissa il più delle volte, ma può essere realizzata anche su strutture mobili) alla quale vengono installate delle coltivazioni di più tipologie di piante. Le piante vengono riposte in degli appositi contenitori contenenti substrato (molto spesso sfagno) che ne garantisce il perfetto nutrimento attraverso anche un sistema di irrigazione autonomo. Queste “strutture” vengono viste il più delle volte come delle vere e proprie opere d’arte.

In Italia esistono vere e proprie eccellenze in questo settore, una su tutte www.greenhabitat.it, che ad oggi offre la vasta di prodotti più ampia d’Europa e rappresenta dunque un’eccellenza e motivo d’orgoglio per il made in Italy. Vediamo dunque come è possibile costruirne uno in casa propria.

Da dove partire per costruire un giardino verticale indoor

La parte più importante e che molto spesso viene sottovalutata è quella della progettazione. Ogni realizzazione infatti è un lavoro a se e va valutato dunque ogni dettaglio.

Durante questa fase devono essere individuati i luoghi dove si vuole installare il nostro giardino verticale, quali sono i reali bisogni (riduzione del rumore, dello stress o semplicemente per estetica). Una volta individuati i punti cardine intorno ai quali dovrà ruotare la realizzazione dovranno essere create delle planimetrie che serviranno a creare render e foto inserimenti utili per capire il risultato finale, valutandone dunque anche i costi.

Installazione e successiva manutenzione

Una volta terminata al fase progettuale si passa all’azione, installando le piante nei punti corretti. L’installazione viene effettuata seguendo delle procedure piuttosto standard e che non richiedono moltissimo tempo.

C’è da specificare una cosa, i giardini verticali possono essere realizzati in due differenti modi: in verde vivo ed in verde stabilizzato. La scelta varia in base ai gusti ed alle esigenze.

La prima soluzione richiede un maggior lavoro iniziale, durante il quale le piante vengono installate all’interno di appositi contenitori dotati di un sistema autonomo di irrigazione. Non viene utilizzato il classico terriccio presente nelle fioriere o nei vasi standard, ma vengono utilizzati materiali in grado di garantire un ottimo approvvigionamento di nutrienti e con un alto coefficiente di trattenimento dell’acqua.

La soluzione in verde stabilizzato invece non richiede nessun tipo di cura o di manutenzione in quanto le piante vengono appunto stabilizzate. A questo punto non avranno più bisogno ne di luce ne di acqua e non sarà più necessario eseguirne la potatura. Il verde stabilizzato dunque, oltre a richiedere una minor cura richiede uno “sforzo economico” minore durante la fase di installazione.

L’utilizzo dell’uno rispetto all’altro rimane dunque molto personale.

I benefici fisici e psicologici di un giardino indoor

La scelta di un giardino indoor non è solamente estetica ma, in moltissimi casi, anche funzionale. Da ricerche scientifiche portate avanti da alcune università infatti sono emersi alcuni aspetti decisamente interessanti.

L’installazione di un giardino indoor infatti riesce a diminuire il livello di stress percepito dalle persone all’interno degli spazi dove vengono installati, controlla e regola l’umidità ed igienizza gli ambienti. Inoltre il verde indoor rappresenta un ottimo metodo per abbattere la rumorosità ed il riverbero all’interno di edifici e ambienti open space.

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